Weekend slow in Valtellina. Guida completa alla visita della Basilica di Tirano

Basilica Madonna- by night

In questo post vi porto con me a Tirano, città slow e punto di partenza del Trenino Rosso Unesco, per visitare la sua famosissima Basilica, da 500 anni simbolo identitario della Valtellina.

bASILICA MADONNA-copertinaIn questo scorcio di fine settembre vi porto con me a Tirano, città slow e punto di partenza del Trenino Rosso Unesco, alla scoperta della Basilica della Madonna di Tirano, che proprio domani 29 settembre festeggerà solennemente l’anniversario dell’Apparizione.

La visita alla Basilica di Tirano è senza dubbio una delle esperienze da non perdere in Valtellina. Si tratta infatti del monumento più insigne della Valtellina dal punto di vista religioso, storico ed artistico. Rifacendomi ad un articolo che vi avevo già proposto, vi segnalo che la Basilica venne eretta grazie alla fede e caparbietà dei tiranesi nel luogo Basilica madonna-affrescoapparizionedove, stando alla tradizione di fede, all’alba del 29 settembre 1504 la Madonna apparve
al tiranese Mario Omodei, promettendo la fine della peste che aveva colpito la valle, qualora fosse stato edificato un tempio in suo onore nel punto esatto dove la Madonna era apparsa, tra i campi e al di fuori della cinta muraria cittadina. In quel punto esatto, già il 25 marzo 1505, venne posata dai tiranesi la prima pietra dell’edificio, ai piedi della medioevale chiesetta di Santa Perpetua.

Il Santuario a tre navate a croce latina è il più bell’esempio del Rinascimento in Valtellina, oltre che luogo di identificazione collettiva dei Valtellinesi.  Ai caratteri rinascimentali dell’esterno del Santuario, opera dei fratelli Rodari di Como, si contrappone la ricchezza di stucchi e sculture dell’interno del tempio, che custodisce un colossale organo barocco seicentesco, preziosa opera di intaglio del bresciano Giuseppe Bulgarini, completata nel corso di un trentennio dal milanese G.B. Salmoiraghi.

piedi-maria-basilicaDegni di nota all’interno del tempio sono anche il pulpito, la cantoria, l’altare maggiore, il coro e l’altare dell’Apparizione, dietro il quale, protetto da una grata, vi è il luogo in cui Maria apparve, delimitato da una semplice tavoletta di legno che porta la scritta in caratteri dorati “Ubi steterunt pedes Mariae”.

Nella storica Piazza del Santuario, considerata la più bella della Basilica Madonna dall'alto a seraValtellina, si trovano l’antica Hosteria granda, sorta subito dopo l’apparizione per ospitare i pellegrini, la serie dei fondaci, le piccole botteghe funzionali alle rinomate fiere di merci e bestiame che si tenevano nella piazza e nei prati circostanti e la Casa del Penitenziere, in cui ha sede il Museo Etnografico Tiranese, che custodisce diversi manufatti di vita contadina e pregevoli paramenti sacri, tra cui quelli donati alla Basilica dal cardinale Richelieu.

Grazie alla sua straordinaria posizione di crocevia, la Basilica di Tirano è da oltre 500 anni meta di fedeli provenienti da tutta l’Europa. Nel 1946 Papa Pio XII proclamò la Beata Vergine di Tirano patrona celeste di tutta la Valtellina”. 

Pacchetto “Tirano città di arte e fede”

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Post scritto da Stefania Stoppani. Guida turistica, web-writer, sommellier, ma soprattutto viaggiatrice e trekker appassionata. Co-founder di In Valtellina srl, mi occupo professionalmente di turismo, destination marketing ed eventi tra Italia e Svizzera. Su twitter sono @stefistoppani – web sites: www.in-valtellina.it e www.visit-valtellina.com.

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